AES_1 2023

DOSSIER Primo piano 34 Gennaio - Febbraio 2023 n Automazione e Strumentazione quindi necessario impiegare risorse nella creazione di una “ontologia comune di valorizzazione che allarghi lo spettro degli strumenti a disposizione, aumenti la con- sapevolezza, sedimenti la cultura della tutela e supporti indirettamente la definizione di nuove traiettorie tec- nologiche utilizzando informazioni miste da database brevettuali e scientifici”. È prevedibile che nei prossimi anni gli strumenti di tutela (a partire da brevetti, modelli di design, marchi ecc.) confluiranno in nuovi concetti quali Knowledge and Technology Intelligence , Fore- sight tecnologico e brevettuale , Patent Data e così via. Un naturale dominio di applicazione saranno i rapporti con le aziende beneficiarie dei contratti ASI verso le quali potranno essere proposti nuovi modelli di valo- rizzazione congiunta ancorché mista (contemplando per esempio accordi di licenza, sviluppo industriale per buyback dei risultati ecc.) o con le quali si potranno valutare approcci più vicini all’Open Innovation per affrontare il dilemma: segreto industriale o brevetto di dominio pubblico? L’ontologia sopra citata potrà essere applicata non solo per identificare i risultati di ricerca (brevettati o non) che hanno maggiori prospet- tive di valorizzazione ma anche per disegnare un nuovo approccio che supporti invenzioni industriali e tecno- logiche non generate da contratti ASI ma che potranno avere ricadute nel campo aerospaziale nel medio-lungo termine e generare casi virtuosi di spin-in. La collaborazione con gli atenei italiani sarà un altro tas- sello fondamentale se si pensa al rinnovato legame con gli ILO (Industrial Liaison Office) e i TTO (Technology Transfer Office) delle principali università e politecnici, per generare produttive collaborazioni di valorizzazione e in linea anche con le direttive dell’Anvur (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca). Gli attori Lo scenario italiano della Space Economy si può così delineare: • un buon numero di aziende, organizzate in distretti geografici; • un Cluster Nazionale Tecnologico per l’Aerospazio (CTNA); • tre Associazioni Industriali Nazionali; • la piattaforma Spin-IT; • un vasto e articolato sistema della Ricerca, rappresen- tato da circa 60 centri, tra università e centri di ricerca con riconosciute punte di eccellenza. Le aziende sono mappate nel Catalogo ICE (Italian Space Industry), realizzato annualmente da ASI, in collaborazione con le tre associazioni citate. L’edi- zione 2021 - 2022 riporta 153 aziende, tra cui 21 grandi imprese, 105 PMI e 21 start-up. I distretti sono 15, su base regionale, e sono fortemente caratterizzati: basterà citare il distretto piemontese che presenta punte di eccellenza nei laboratori di Thales Alenia Space , partecipata di Leonardo , e di Altec , partecipata da ASI; oltre alla Argotec , balzata recente- mente agli onori della cronaca per le stupende imma- gini, riprese dal suo minisatellite LiciaCube, dello scon- tro spaziale tra la sonda Dart (della Nasa) e l’asteroide Dimorphos. Il CTNA è attivo da dieci anni quale interlocutore nazionale unico in grado di aggregare tutti gli attori principali del sistema aerospaziale nazionale: grandi, medie e piccole aziende, centri di ricerca, mondo acca- Nei decenni trascorsi, il telescopio spaziale Hubble ha rivoluzionato l’astronomia

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