PO 444
24 progettare 444 • marzo 2022 SCENARI luogo nel quale un associato trova risposta ai suoi quesiti ed ai suoi dubbi, il luogo dove si possono mettere a disposizione le ‘best practice’, il luogo dove l’associato può accrescere la propria conoscenza e la propria competenza, sempre nel massimo rispetto delle regole di compliance. Ci tengo poi a sottolineare un altro aspetto fondamentale: ogni socio ha e deve avere il suo ruolo e, permettetemi il termine, la sua dignità all’interno della associazione, indipendentemente dalle dimensioni e dalla posizione sul mercato dell’azienda; questo concetto è per me fondamentale, mi sono impegnato e continuerò ad impe- gnarmi seriamente in tal senso”. A proposito di associazione,Assiot insieme ad Assofluid, da qualche anno ha dato vita a Federtec. E all’orizzonte la federazione dovrebbe ampliarsi ancora. C’è la necessità che le associazioni cambino approccio risp- etto al passato facendomassa critica anche per una più incisiva attività di lobbying? “Siamo stati, assieme ad Assofluid, pro- motori della costituzione di Federtec. Con questo passo intendiamo ridise- gnare il concetto di associazionismo, adeguandolo alle trasformazioni in atto oggi: intendiamo infatti rappresentare in modo univoco un ecosistema che include gli attori della filiera tecnologica che contribuiscono a creare valore, ma assicurando allo stesso tempo ad ogni cluster tecnologico la corretta visibilità ed il mantenimento della propria identi- tà specifica; ecco che quindi si può fare massa critica, sia in termini di rappre- sentatività, che per attività di lobbying e si mantiene una identità di settore, importante per focalizzarsi sulle esigenze specifiche dello stesso e dare quindi le giuste e concrete risposte agli associati. È un percorso obbligato, a nostro avviso, lo abbiamo iniziato da poco ed è foriero di un futuro assolutamente roseo”. Da un punto di vista meramente di an- damento macroeconomico: il comparto ‘organi di trasmissione come ha vissuto questi ultimi due anni? “Il comparto ha vissuto negli ultimi due anni un andamento alquanto differente: dopo un 2020 contrassegnato pesante- mente dalla pandemia e da un rallenta- mento dell’economia, che ha visto calare la produzione nazionale di circa 14 punti percentuali e il mercato interno di oltre 16 punti percentuali, dai primi dati precon- suntivi riferiti al 2021 possiamo ipotizzare una sensibile crescita, di ben oltre il 20%, che porterebbe ad un valore della produ- zione superiore agli 8 miliardi di euro e un mercato interno che raggiunge i 6,5 miliardi di euro, recuperando così del tutto la perdita registrata nel 2020”. E quali previsioni potremmo azzardare per quest’anno? “Il 2022 si è aperto con un trend ancora in crescita, che però si scontra con le problematiche attuali che tutte le aziende si trovano ad affrontare quotidianamente: il costo delle commodity energetiche, il reperimento delle materie prime e dei componenti elettronici, che ovviamente incidono su tutta la filiera, con conseguen- ze importanti sulla consegna dei prodotti. A tutto ciò va aggiunto il tema logistico, nello specifico il mondo dei trasporti: ne- gli ultimi mesi abbiamo assistito ad uno sbilanciamento tra domanda ed offerta, ad un aumento molto deciso dei costi ed in alcuni casi, dipendenti dalle tratte specifiche, un allungamento dei tempi di attraversamento dellamerce. È quindi una situazione di chiaro conflitto, tra quanto viene richiesto e sarebbe possibile fase con la realtà appena descritta della supply chain. Ecco che quindi alcune aziende si trovano oggi costrette a non accettare ulteriori ordinativi proprio perché non possono garantire ai clienti tempi certi di consegna. Diventa pertanto difficile ipotizzare dati previsionali per il 2022, senza correre il rischio di essere clamoro- samente smentiti. La speranza è che nei prossimi mesi il trend dei prezzi di materie prime ed energia cominci ad invertire sen- sibilmente la rotta, così da poter tornare
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz