PO 442- Novembre 2021
26 progettare 442 • novembre / dicembre 2021 padiglione Italia a Expo Dubai.Tra le molte attività, molto interessante è anche il pro- getto pilota avviato per il food processing, di concerto tra ICE, Ambasciata d’Italia e Regione Emilia-Romagna e con il coinvol- gimento di Anima Confindustria, per lo sviluppo di una piattaforma di eccellenze italiane con il Fanidhar Mega Food Park dello stato del Gujarat, uno dei molti che stanno nascendo in India. Al suo interno verrà realizzata formazione tecnica per gli operatori indiani del settore, partecipazione a fiere per i rappresentanti delle aziende presenti nel Mega Food Park e visite ad aziende italiane della trasformazione ali- mentare. Innovazione e grandi consumi L’India vanta una serie di punti di forza per l’economia, a partire naturalmente dalla popolazione: nel 2020, il 57,4% della forza lavoro indiana era impiegata nell’industria e nei servizi, ed entro il 2030 il totale della popolazione in età da lavoro sarà di 962 milioni. Il 67% della popolazione indiana INCHIESTA è inoltre costituito da lavoratori giovani. L’agricoltura è una colonna portante dell’e- conomia del Paese, con le policy di settore che puntano a un export di oltre 60miliardi di dollari nel 2022. Molto forte anche il tes- sile, che contribuisce al 2% del PIL indiano con 45 milioni di addetti. Il Paese è inoltre la terza economia tecnologica al mondo, per innovazione e per il suo ecosistema di startup: si stima che il numero di tech startup abbia raggiunto quota 11.500 nel 2020, dalle 4.300 del 2015. L’India è anche il secondo mercato al mondo per numero di utenti Internet, con oltre 700 milioni di abbonati alla rete ad agosto 2020. Il mer- cato dei servizi è molto diversificato, e qui la sanità toccherà un valore di 132 miliardi entro il 2023 mentre l’economia digitale arriverà a un trilione di dollari entro il 2025. Altro punto di forza è il mercato interno, per cui l’India è il terzo produttore e con- sumatore al mondo di elettricità. Infine, si stima una crescita a 200 miliardi di dollari entro il 2026 per il mercato e-commerce, in forte aumento dai 38,5 del 2017. Piano governativo per la ripresa Malgrado la crisi legata alla pandemia, l’India ha stime di crescita del proprio PIL al +9,5% nel 2021, e del +9,6% nel 2022 in prospettiva post-Covid. L’import dall’Ita- lia ha segnato una crescita enorme nella prima metà del 2021, con il machinery in testa tra i settori (35,5%, pari a 765 milio- ni di dollari) insieme ai prodotti chimici (24,9%, 295 milioni). Nel quadro generale di una ripresa del +12% delle importazioni italiane in India, i prodotti chimici sono aumentati del 15%, plastica e gomma e prodotti metallurgici entrambi del 20%, la meccanica dell’8,6%. “Il Governo indiano ha annunciato a maggio 2020 un piano a sostegno della crescita del 10% del PIL del Paese, che comprendediverse azioni tra cui iniezione di liquidità per un valore pari al 3,1%del PIL, riduzione dei tassi di interesse e dilazioni negli oneri fiscali - dice Udyen Jain, fondatore e managing partner della società di consulenza UJA, che offre servizi di advisory personalizzati ad aziende che vogliano affacciarsi o che già operano sul
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